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Le fonti rinnovabili continuano a crescere in Italia. La conferma arriva dal GSE ( Gestore dei servizi energetici) che ha aggiornato con il suo Rapporto Energia da fonti rinnovabili in Italia – 2017 la situazione, mostrando una costante crescita.

A fronte di una crescita dei consumi, vi è stato un aumento dell’offertadovuta principalmente a tre fattori: l’eolico, il fotovoltaico e le agroenergie. La produzione elettrica da fotovoltaico è aumentata del 10%, l’eolico del 4% e le biomasse per uso domestico dell’8%. L’ultimo dato è dovuto a un inverno particolarmente rigido.

Complessivamente si sono prodotti 22 Mtep, il 18,3% dei consumi energetici italiani, aumentando di quasi un punto percentuale sul 2016 che era stato del 17,4%.

Nella produzione di energia elettrica il mix di fonte rinnovabili (eolico, fotovoltaico, ecc..) si attesta al 35%. Per il fotovoltaico è stato un anno record con una generazione di 24,4 TWh (un aumento del 10.3% rispetto all’anno precedente 2016) mentre le condizioni atmosferiche di caldo e siccità hanno fatto arretrare la produzione di elettricità da fonti idroelettriche determinandone una riduzione.

Nel settore termico, il 20% dei consumi del 2017 è stato coperto da fonti di energia rinnovabile. La risorse più usate sono state la legna da ardere e il pellet per uso domestico che hanno coperto da sole il 67% dei consumi e successivamente a grande distanza (24% del totale) ci sono le pompe di calore.

Il settore dei trasporti ha immesso complessivamente 1,2 milioni di tonnellate di biocarburanti, in larghissima parte costituito da biodiesel. L’obbiettivo del 10% entro il 2020 è ancora distante in quanto nel 2017 ci si è assestati al 6,5% del totale.

Nel totale dei consumi finali di energia l’Italia ha soddisfatto per il 17,7% dei consumi finali grazie alle energie rinnovabili, per un 21,8 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) su un totale di 123 Mtep.

Quali sono gli obbiettivi per l’Italia per le energie rinnovabili?

La Strategia Energetica Nazionale (SEN) fissa degli obbiettivi sia per il 2020 che per il 2030.

Se per quota di rinnovabili prodotte si è già raggiunto l’obbiettivo per il 2020. Con un obbiettivo fissato del 17% e un obbiettivo già raggiunto del 17.4%. A fronte di questo ottimo risultato però vi è il settore dei trasporti che è notevolmente in ritardo, con un obbiettivo come già visto del 10% e un risultato al 2016 ancora attorno al 7%.

Per quanto riguarda i risultati al 2030 sono fissati al 55% per la produzione elettrica, al 30% per il settore termico, al 20.5% per il settore dei trasporti e al 28% per il totale. Vedendo l’andamento ci vorrà una spinta ben maggior per raggiungere quegli obbiettivi. Una vera e propria riconversione del trasporto e del settore termico e un potenziamento del settore elettrico.

Sono un traguardo ambizioso ma realistico se si vorrà investire nel green e nella sostenibilità.