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Il Teatro Verde sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia è stato progettato nel 1952 da Luigi Vietti e Angelo Scattolin, un’opera moderna caratterizzata da un esasperato classicismo, che se riprende la forma del teatro greco da una parte, dei teatri di verzura delle ville venete, assume dall’altra, in virtù delle gradinate di pietra e della corona di cipressi secolari, un tratto decisamente sepolcrale e gigantico.

Il teatro è stato per lungo tempo centro artistico e culturale in cui vi erano rappresentazioni teatrali di vario genere ma si possono ricordare delle memorabili rappresentazioni notturne di Romeo e Giulietta e della Carmen di Bizet in cui tutti i suoi 1500 posti andavano tutto esaurito.

Questo luogo ha anche un carattere magico e mistico in quanto si accede direttamente dalla Fondazione Giorgio Cini, che è anche l’attuale proprietaria, e vi si accede idealmente attraverso una delle tre porte che danno accesso al convento le quali si scorgono osservando l’isola dalla riva opposta, secondo il progetto dell’architetto rinascimentale Giambattista Bregno (1508), sottostante il rilievo marmoreo di San Giorgio a cavallo.

Lo stato di attuale abbandono con il palcoscenico che sta marcendo e parte della struttura che durante l’acqua alta viene allagata. Un recupero e una ristrutturazione totale sono in procinto di partire. Il progetto di restauro con la collaborazione dell’archistar Foster. Tutto è nato grazie a un colpo di fulmine, un gesto d’amore per la città di Venezia.

Il progetto è già in stato avanzato con una copertura che permetterebbe anche spettacoli durante il periodo di brutto tempo. Si aspettas olo che l’investimento e il fundraising vadano a buon fine. Se tutto procederà per il verso giusto, nell’arco di circa un anno si potrà tornare a sedersi in questo magnifico teatro completamente restaurato.

Un entusiasmo espresso anche dalla Fondazione Giorgio Cini stessa, che sta supervisionando il progetto e sorvegliando sulla buona riuscita dello stesso. La struttura sarà costruita con pali di sostegno simili agli alberi che circondano il teatro, confondendoli quindi con la vegetazione circostante. Il recupero però dell’isola non finisce qui. In quanto verranno recuperati anche alcuni edifici abbandonati che diverranno piccoli appartamenti dove artisti, musicisti e professori potranno soggiorno nel loro periodo di visita a Venezia.

Una rifioritura di uno straordinario luogo di arte e cultura che darà ancora più lustro a una città già straordinaria come Venezia.

La cultura e l’arte come volano per economico e far rivivere luoghi in stato d’abbandono. Un recupero o un restauro come quello del Teatro Verde dell’isola San Giorgio Maggiore sono certamente segnali positivi per chi ama Venezia e l’arte.